Associare alternatore e batteria

Motore, meccanica, assetto ed impianto elettrico

Re: Associare alternatore e batteria

Messaggioda Francescotigrone » martedì 6 novembre 2018, 12:48

Charlo ha scritto:comunque con 199€ compri un gruppo elettrogeno da 2000 Watt e che consuma come la motozappa: inverter già incluso, regolatori di tensione e sovraccarico sono già inclusi, non ti preoccupi della batteria. A parte ti tieni la batteria da sfasciacarrozze per le emergenze

Si qui al brico hanno generatori di quel tipo per quel prezzo, però ho notato che ha il motore a 2 tempi (peciò consumi maggiori) e inoltre devo tenerlo acceso sempre anche per accendere una sola lampadina. Se avessi dovuto comprare tutto da zero, probabilmente conveniva fare come hai detto tu: comprare un generatore magari con uscita 12 v. Il motore a scoppio ce l'avevo già e pure l'alternatore ho comprato solo gli elettrodi per la saldatrice per costruire il telaio B-)
A questo punto una normale batteria auto dici che va bene, ok 100ah o magari un po' di più se la trovo a buon prezzo :-BD
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Re: Associare alternatore e batteria

Messaggioda Charlo » martedì 6 novembre 2018, 12:54

a questo punto ci sta sul serio che prendi una semplice 100Ah, un bell'inverter, un voltmetro ed amperometro da pochi euro, ruote, carrello e con il motore/alternatore fai un fighissimo gruppo elettrogeno: 12v, 220, autonomia a motore spento. con meno di altri 200€ ti costruisci una cosa migliore del classico gruppo. Per carichi grossi accendi il motore e via!
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Re: Associare alternatore e batteria

Messaggioda Francescotigrone » martedì 6 novembre 2018, 13:30

Charlo ha scritto:a questo punto ci sta sul serio che prendi una semplice 100Ah, un bell'inverter, un voltmetro ed amperometro da pochi euro, ruote, carrello e con il motore/alternatore fai un fighissimo gruppo elettrogeno: 12v, 220, autonomia a motore spento. con meno di altri 200€ ti costruisci una cosa migliore del classico gruppo. Per carichi grossi accendi il motore e via!

Era proprio quello che avevo intenzione di fare!
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Re: Associare alternatore e batteria

Messaggioda Francescotigrone » mercoledì 7 novembre 2018, 9:20

ciao, volevo aggiungere degli strumenti di controllo della batteria (tipo voltmetro, amperometro) l'amperometro lo collego tra l'uscita dell'alternatore e la batteria, mentre il voltmetro tra il + ed il - ok? Ora so che quando l'amperometro misura quasi zero (e non ci sono carichi collegati) la batteria è carica, mentre a che voltaggio la batteria è da ritenersi scarica? io ora ricarico le batterie quando sono sotto i 12,5v è giusto? Ho visto che esistono degli indicatori di carica a led sono affidabili? o meglio un semplice voltmetro?
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Re: Associare alternatore e batteria

Messaggioda Charlo » mercoledì 7 novembre 2018, 11:33

il voltmetro (si collega in parallelo) è l'oggetto giusto per verificare la carica. sì sotto i 12 è sicuroda ricaricare.

l'amperometro (si collega in serie ed è meglio se con shunt) misura la corrente PASSANTE. se non ci sono carichi effettivi non misura ovviamente niente: non ti dice se la batteria è scarica o no, ti dice la corrente in circolo (e poi dipende se lo metti tra carico batteria ed alternatore o tra batteria alternatore e carico)
per approfondire ricordo che c'era un bel thread in merito.
su ebay vendono a 15€ voltmetro ed amperometro con shunt tutto in uno. lo shunt sceglilo ben dimensionato
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Re: Associare alternatore e batteria

Messaggioda Steyer » giovedì 8 novembre 2018, 9:09

Francescotigrone ha scritto:Ciao, in poche parole vorrei sapere, con un alternatore da 55A qual è la dimensione massima della batteria che posso caricare? E in quanto tempo la posso ricaricare? (tenuto conto che non si deve scaricare completamente)
So che ci sono batterie sigillate (mi pare si chiamano cicliche?) apposite per i cicli di carica-scarica, come quelle usate negli impianti a pannelli solari, è possibile utilizzarle con un normale alternatore da auto senza danneggiarle?
Scusa se ti secco con tutte queste domande... ma vorrei comprare una batteria nuova da lasciare nella baita in montagna, e ricaricarla con l'alternatore collegato al motore che ti dicevo prima. finora ho usato batterie da auto trovate allo sfascio e tutto funziona bene finchè si tratta di illuminazione e basta; ma vorrei avere un po' di riserva in più magari per ricaricare cellulari, tablet, radio, ecc, magari un piccolo inverter così posso ricaricare le batterie dell'avvitatore.
Pensavo che questo calcolo potesse interessare anche chi volesse avere a disposizione energia extra anche sulla panda(e non dispiacerebbe nemmeno a me) magari per chi va in campeggio o per lavoro (vedi compressore, argano, radio cb, illuminazione, ricarica cellulari eccc)



per mestiere io progetto impianti elettrici e di produzione da fonti rinnovabili....il consiglio che ti posso dare io, se vuoi fare qualcosa di veramente bello è questo:
prendi un alternatore da uno sfascia scarrozze, quello che costa meno purché funzionante, ti costruisci una piccola torretta "eolica" utilizzando l'alternatore e ci carichi tutto quello che vuoi anche quando non sei presente in baita...
poi ci aggiungi un regolatore di carica per fotovoltaico stand-alone, li trovi facilmente su internet.

idem per gli inverter da campeggio....ma occhio che gli inverter da campeggio danno in uscita un onda più quadra che sinusoidale...il ché si traduce in disturbi enormi per apparecchiature elettroniche come alimentatori di tipo switching proprio come quelli dei moderni carica cellulari, che avendo un'alimentazione sporca si mettono a ronzare o fischiare....
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Re: Associare alternatore e batteria

Messaggioda Francescotigrone » venerdì 9 novembre 2018, 10:10

Ciao, per la torretta eolica la vedo dura, per azionare un alternatore da auto ci vuole qualche cv di potenza (è da tenere conto anche quando si maggiora l'alternatore e batteria sulla panda) ed elevato numero di giri, perciò ci vuole un moltipilicatore di giri, e per muovere il tutto immagino ci voglia un'elica di dimensioni generose. Per una cosa così credo ci vogliano tutte le autorizzazioni del caso con costi notevoli... a sto punto meglio un pannello solare aiutato dal generatore quando non c'è molta luce.
Per l'inverter pensavo a quelli ad onda sinusoidale pura, anche se più costosi; credo sia la scelta migliore anche per chi lo usa per campeggio dato l'alto numero di aggeggi elettronici in uso oggi, (tablet, fotocamere, eccetera); per smartphone e simili penso sia meglio un caricabatterie da 12v-uscita usb....
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Re: Associare alternatore e batteria

Messaggioda Steyer » sabato 10 novembre 2018, 19:50

Francescotigrone ha scritto:Ciao, per la torretta eolica la vedo dura, per azionare un alternatore da auto ci vuole qualche cv di potenza (è da tenere conto anche quando si maggiora l'alternatore e batteria sulla panda) ed elevato numero di giri, perciò ci vuole un moltipilicatore di giri, e per muovere il tutto immagino ci voglia un'elica di dimensioni generose. Per una cosa così credo ci vogliano tutte le autorizzazioni del caso con costi notevoli... a sto punto meglio un pannello solare aiutato dal generatore quando non c'è molta luce.
Per l'inverter pensavo a quelli ad onda sinusoidale pura, anche se più costosi; credo sia la scelta migliore anche per chi lo usa per campeggio dato l'alto numero di aggeggi elettronici in uso oggi, (tablet, fotocamere, eccetera); per smartphone e simili penso sia meglio un caricabatterie da 12v-uscita usb....



In realtà non serve tutta la forza ed i cavalli che immagini per mettere in produzione un alternatore d'auto....
La forza necessaria è data dal carico, ovvero, se hai un alternatore ad esempio da 65 Ah ed è collegato appunto ad un utenza che ha un assorbimento in quel momento di 65A è chiaro che ti serve una forza paurosa per muoverlo!...

Ma se lo lasci girare libero, anche solo con un soffio lui gira e se il regolatore di carica esterno lo imposti su una ricarica lenta, esempio 7/8 Ah lui con calma ti ricarica le batterie magari in 5/6 giorni....

Se anziché il vento utilizzi qualche ruscello nei paraggi sei in una botte di ferro...

Occhio agli inverter perché li spacciano tutti per uscita sinusoidale, ma poi, se li vai ad analizzare all'oscilloscopio scopri che sono delle onde quadre sovrapposte che cercando di simulare un onda sinusoidale generano un sacco di armoniche fastidiose
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Re: Associare alternatore e batteria

Messaggioda Francescotigrone » domenica 11 novembre 2018, 19:54

lo dicevo perchè tentando di ricaricare una batteria scarica col generatore"fai da te" che dicevo prima il motore sforza abbastanza, ho anche una dinamo, 12v 320w, si potrebbe fare qualche esperimento, bisognerebbe però un'elica piccola, tipo quelle che girano sopra ai comignoli, e farla spuntare dal tetto.
gli inverter ho visto che ci sono ad onda sinusoidale pura oppure modificata, e questi ultimi sono meno costosi, è a questi che ti riferisci?
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